Prosperita’ Economica
Quello che dicono i sostenitori della PAC vecchio stile
Sembra che nemmeno i sostenitori piu’ convinti della PAC nascondano che in fondo la PAC rafforza il benessere economic dell’Europa. Ad ogni modo questi affermano che i sussidi per la modernizzazione dell’agricoltura sono finalizzati alla crescita economica. Piu’ in generale preferiscono attribuire alla PAC il merito dei vibranti settori orientati all’export che fungono da input per l’agricoltura e che sono coinvolti nel processo di trasformazione dei prodotti agricoli. Pertanto, gli effetti economici della PAC sono considerati solamente ambigui e non negativi alla luce dei molteplici benefici della PAC.
Sussidi fortemente distorsivi
La PAC prevede vari sussidi che influenzano il benessere economic in vari modi. Tra i sussidi piu’ problematici vi sono quelli che finanziano la produzione (pagamenti per mucca da latte) e l’utilizzo della terra per la produzione (pagamenti per ettaro coltivato a riso). Altri sussidi stimolano la produzione attraverso l’innalzamento dei prezzi. I sussidi all’esportazione ad esempio, riducono l’offerta e quindi spingono i prezzi verso l’altro nel mercato UE.
Tali sussidi alterano l’allocazione delle risorse guidata dal mercato e rallentano il cambiamento strutturale. Il risultato e’ che l’agricoltura europea non risponde ai suoi vantaggi comparati ma e’ incline a quei prodotti che ricevono una sproporzionata protezione. Per esempio l’Europa sta producendo troppa carne e poche verdure. Perdipiu’, il sostegno al settore agricolo avviene a scapito del settore manufatturiero e dei servizi. Innalzando i salari e altri prezzi che fungono da input, agisce come una tassa invisibile sui non agricoltori.
Sostegno diretto al reditto
Il sostegno diretto al reddito non ha legami diretti con la produzione (questa e’ la ragione per cui viene spesso definito “disaccoppiato”). Un esempio e’ il pagamento unico, basato sui diritti storici. Sebbene formalmente disacdcoppiato dalla produzione il sostegno diretto al reddito impedisce al mercato di dirigere le risorse dell’economia verso i loro usi piu’ produttivi:
- Gli agricoltori possono usare i pagamenti per finanziare una maggiore produzione;
- Le aziende agricole che non potrebbero sopravvivere in un regime di libero mercato possono continuano le loro attivita’ se parte dei loro costi viene finanziata da rpogrammi di sostegno economico. Questo altera la struttura produttiva (in favour di produttori meno efficient, siano essi piccolo o grandi produttori) e mantiene una eccessiva quota di lavoro in agricoltura.
- Giovani agricoltori che non ereditano terreno agricolo affrontano maggiori difficolta’ nello stabilire un’azienda Agricola poiche’ il pagamento unico fa salire i prezzi del terreno.
- Il pagamento unico obbliga gli agricoltori a mantenere il loro terreno in buone condizioni agricole ed ambientali. Alcune di queste condizioni, come evitare che il terreno sia invaso da vegetazione indesiderata, sino piu’ facile da soddisfare attraverso la coltivazione. Il pagamento unico, quindi, spinge indirettamente gli agricoltori a produrre.
I programmi del second pilastro
Alcuni programme per il miglioramento della produttivita’ finanziano misure a livello di azienda Agricola come investimenti in macchinari ed edifice o in corsi di formazione per agricoltori o amministrazione. Poiche’ queste spese sono sostenute per aumentare la produttivita’ e non all’agricoltura ecologic ache beneficerebbe la societa’, dovrebbero essere sostenute dagli stessi agricoltori. I singoli agricoltori consocono meglio il tipo di investimento di cui necessitano, ed il pagamento di sussidi specifici per gli agricoltori altera l’economia a scapito dei settori non agricoli.
Costi amministrativi e di finanziamento
Erogare sussidi e’costoso. Ministeri ed agenize devono fissare regole dettagliate, verificare l’osservanza e se sussistenza delle condizioni previste per gli aventi diritto, decider sulle single richieste ed distribuire i pagamenti. Gli agricoltori devono tenersi informati, assumere consulenti, presentare domande e cooperare nei controlli ufficiali. I costi sostenuti dai soli agricoltori sono stati stimati nel 6.7% dei pagamenti della PAC distribuiti in Francia, nel 8.5% in Italia e nel 9.3 in Germania. La Germania primeggia inolte con i suoi 28 euro di costi amministrativi per ettaro di terreno agricolo coltivato.
I costi derivano non solo dalla distribuzione ma anche dalla raccolta di denaro pubblico. Alcuni di questi costi sono evidenti, come quelli di gestione dei ministeri delle finanze e di compilazione della dichiarazione per le imposte. Le distorsioni piu’ insidiose causate dale tasse sono meno visibili: i cittadini lavorano meno, risparmiano meno ed investono meno in istruzione se le tasse sono elevate. Anche le imprese investono meno nei paesi ad elevate pressione fiscal.
Danno agli interessi commerciali dell’UE
Un altro aspetto negative delle politiche agricole UE e’ rappresentato dal fatto che alimentano il protezionismo all’estero. L’UE giustifica ai suoi partner commerciali il manetimento di tariffe e sussidi in qualita’ di strumenti legittimi per protegger ei propri agricoltori. Questo rappresenta un problema per l’UE che assieme agli Stati Uniti e’ il maggiore esportatore di prodotti agricoli. La liberalizzazione del commercio mondiale dei prodotti agricoli creerebbe notevoli opportunita’ d’affari per i produttori, trasformatori e commercianti di prodotti agricoli.
Gli effetti del protezionismo agricolo del’UE vanno oltre. La politica Agricola dell’UE e’ continuamente criticata per essere “ipocrita”, da parte dei paesi in via di sviluppo. Trascura gli argomenti a favour del libero commercio e viene utilizzata come pretesto per mantenere barrier commerciali sia sui beni che sui servizi. Se l’UE prendesse l’iniziativa ed eliminasse il suo protezionismo in agricoltura, questo offrirebbe sostegno durevole ai sostenitori del libero commercio nel mondo.
Conclusione
I sussidi implicano costi molteplici. Alterano la concorrenza tra gli agricoltori, influenzano l’economia a favore dell’agricoltura, comportano costi finanziari e di amministrazione, e rappresentano un ostacolo ad un commercio piu’ libero nel mondo. I sussidi dovrebbero pertanto essere utilizzati con molta attenzione. Per essere giustificabili dovrebbero fornire all’economia un valore non economico alla societa’ maggiore rispetto ai costi economici spesso nascosti che ne derivano.
Tuttavia la UE ha un ruolo da giocare nel promuovere la competitivita’ e concorrenza dell’agricoltura euroepa atraverso il sostegno alla ricerca e sviluppo. Imprese che investono in ricerca e sviluppo spesso non beneficiano appieno dei loro investimenti. Quindi e’ largamente giustificato l’intervento dei governi a loro favore attraverso l’erogazione di sussidi. E poiche’ alcuni benefici della ricerca e sviluppo varcano i confini nazionali, l’azione dell’UE puo’ creare valore. Tali sussidi non dovrebbero rientrare nella PAC ma essere gestiti dalla Durezione Generale UE per la ricerca che nell/ambito delle sue competenze ed atraverso le sue procedure specifiche.
