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Sviluppo Agricolo

Quello che sostengono i difensori vecchio-stile della PAC

Le aree rurali sono in ritardo nel processo di sviluppo economico e la loro popolazione è in calo. Questo mette a rischio la struttura degli insediamenti rurali in Europa e accelera il processo di abbandono delle terre. La PAC dovrebbe pertanto sostenere l'agricoltura, la diversificazione economica e la qualità della vita nelle aree rurali.

Lo sviluppo rurale non è una politica sociale intelligente

Il reddito varia ancora più fortemente tra famiglie che tra regioni. Se ci si preoccupa della distribuzione ineguale della ricchezza, si dovrebbero sovvenzionare le famiglie povere e non le regioni in cui vivono sia famiglie ricche che a reddito medio. Questo come effetto collaterale porterebbe alla riduzione delle disparità tra regioni perché le famiglie più povere vivono nelle region I più povere.

Lo sviluppo rurale ha poco a che vedere con l'abbandono delle terre

La terra dal valore panoramico o ambientale può essere abbandonata anche in aree rurali ricche. Al contrario le aree agricole dal particolare valore ecologico e sociale possono essere mantenute, se necessario anche attraverso dei pagamenti ad hoc, anche in aree in cui la popolazione è in diminuzione e l'economia è in rallentamento. Pertanto l'obiettivo di mantenere le terre coltivate non può giustificare politiche per migliorare la crescita rurale, l'occupazione e la qualità della vita.

Un insediamento decentralizzato ha effetti negativi

E' discutibile il sostegno dei governi alle strutture di insediamento decentralizzato. Alcuni potrebbero preferire delle strutture di insediamento decentralizzato nei loro paesi mentre altri preferirebbero maggiormente aree scarsamente popolate più estese ed aree selvatiche. Si tratta di una questione di gusto e non è per niente chiaro se la maggioranza dei cittadini ha una forte preferenza per le strutture di insediamento decentralizzato. Si deve inoltre tener conto del fatto che l'insediamento rurale aumenta i costi per le infrastrutture ed i servizi pubblici. E contribuisce al traffico così dannoso per l'ambiente.

L'agricoltura è troppo limitata per lo sviluppo rurale

Insomma, l'argomento dello sviluppo rurale, che sia per ridurre le diseguaglianze di reddito, prevenire l'abbandono delle terre o mantenere rurale, è debole. In ogni caso lo sviluppo rurale non dovrebbe ricorrere principalmente a politiche agricole. L'agricoltura rappresenta solo il 13% dell'occupazione rurale ed il 5% del valore aggiunto rurale nell'UE, con percentuali decisamente più basse in molte regioni rurali, specialmente nei vecchi stati membri. Un approccio efficiente al problema dello sviluppo rurale non dovrebbe comportare una discriminazione tra settori. Questo è il caso degli investimenti in infrastrutture ed istruzione.

La PAC non è rivolta alle regioni povere

Un altro argomento contro l'utilizzo delle politiche agricole per il sostegno allo sviluppo rurale è che queste non sono indirizzate alle regioni che ne hanno più bisogno. I livelli di reddito e di occupazione si differenziano in modo significativo tra aree rurali, e molte aree rurali sono migliori rispetto alle città che si stanno de-industrializzando. Allo stesso modo le nascite, le morti ed il tasso di migrazione variano tra aree rurali, e molte regioni hanno visto la loro popolazione crescere. Tuttavia, molti pagamenti della PAC, come il pagamento unico, trascurano queste differenze: beneficiano le regioni con la maggiore produzione agricola (passata o attuale) piuttosto che quelle che ne avrebbero maggiormente bisogno.

Lo sviluppo rurale non è responsabilità dell'UE

Quindi se i paesi desiderano sovvenzionare lo sviluppo rurale si tratterebbe di una scelta nazionale che non ha effetto significativo sul benessere dell'UE. Lo sviluppo rurale non è un bene pubblico europeo.

Conclusione

L'idea dello sviluppo rurale può sembrare a prima vista affascinante. Aiutare le regioni più povere sembra giusto e ragionevole. Ma, ad un esame più approfondito, le ragioni a sostegno dello sviluppo rurale finiscono col scarseggiare.

Le differenze di reddito dovrebbero essere affrontate a livello di famiglia. L'abbandono delle terre può essere prevenuto attraverso dei pagamenti agro-ambientali ad hoc. E delle. Strutture di insediamento decentralizzato non sono necessariamente preferibili. In ogni caso lo sviluppo rurale non dovrebbe essere promosso attraverso delle politiche agricole ma attraverso delle politiche per la crescita che non privilegino alcun settore in particolare. Ultimo, ma non per importanza, gli obiettivi ad oggetto sono nazionali e pertanto non necessitano di denaro UE.