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La Sicurezza Alimentare nell'UE

Quello che sostengono i difensori vecchio-stile della PAC

Non dobbiamo mettere a repentaglio la nostra sicurezza alimentare affidando l'agricoltura alle forze del mercato. La volatilità dei prezzi dei prodotti alimentari negli anni recenti e la crisi economica e finanziaria hanno dimostrato le necessità dell'intervento dei governi. Abbiamo bisogno di tariffe, di sussidi accoppiati alla produzione e di sostegno al reddito agricolo al fine di salvaguardare l'autosufficienza europea.

La produzione agricola europea è elevata

Per più di cinquant'anni la UE ha prodotto ogni anno più della metà del cibo che nutre suoi cittadini. In futuro il potenziale della produzione alimentare europea potrebbe crescere ulteriormente grazie al progresso tecnologico, a nuovi metodologie di produzione agricola mentre la crescita della popolazione UE sarà trascurabile. Quindi la differenza tra l'offerta e ed il consumo di cibo nell'UE si sta espandendo. E' possibile che il cambiamento climatico renda la produzione agricola meno stabile ma l'offerta è talmente elevata che una carestia è lo scenario meno probabile nell'UE.

...ed il potenziale produttivo è ancora maggiore

Se il bisogno cresce, gli agricoltori possono facilmente espandere le aree coltivabili, utilizzare dei metodi di coltivazione più intensivi e modificare gli schemi produttivi per aumentare la produzione. In particolare limitare la produzione di carne, latte a biofuels potrebbe liberare capacità produttiva per coltivare cereali di base. Circa 50 milioni di ettari sono utilizzati a pascolo o prato, paragonati ai 100 milioni di ettari di terreno seminativo. In altre parole il potenziale produttivo della UE che potrebbe essere facilmente liberato è rassicurante. Da un punto di vista ambientale ciò non sarebbe sempre auspicabile ma tollerabile nel caso di situazioni di estrema necessità.

Risparmiare cibo: riserva garantita

Gettare via meno cibo è un modo sicuro per averne di più sui nostri piatti qualora il cibo dovesse scarseggiare. Nella UE circa un terzo della produzione di cibo viene persa dopo il raccolto. Lavorare I prodotti agricoli, trasportarli e venderli in maniera più efficiente e disporne in modo più attento in famiglia potrebbe aumentare la quantità di cibo disponibile per il consumo. E questo è proprio quello che accadrà sei prezzi del cibo cresceranno così tanto chr non sarà più possibile alimentare la nostra popolazione.

Mercati mondiali: un ulteriore serbatoio

Alcune restrizioni all'esportazione all'estero, come accaduto nel 2008, fanno salire I prezzi dei mercati mondiali. Ad ogni modo la UE ha un potere d'acquisto sufficiente da soddisfare i propri bisogni anche in presenza di prezzi a livello mondiale molto alti (vedi la povertà e la fame nel mondo). Le uniche minacce all'importazione di cibo sono pertanto sono carestie globali o guerre mondiali che portano il commercio ad una stasi.

Conclusione

La probabilità di carestie nell'UE è minima. Tuttavia è legittimo prendere delle misure precauzionali per diminuirne ulteriormente il rischio. Le misure tradizionalmente invocate per la sicurezza alimentare sono inadeguate. Il pagamento unico aumenta il reddito agricolo ma minimamente il potenziale produttivo agricolo dell'UE. Tariffe e sussidi accoppiati alla produzione stimolano principalmente I settori che non sono essenziali per la sicurezza alimentare, come quello della carne. Ci sono modi più intelligenti di prepararsi alla remota possibilità di carestie. Le riserve pubbliche di cibo che sono a livelli storicamente bassi potrebbero essere rinforzate. La resistenza dei sistemi agricoli al cambiamento climatico, scarsità idrica pesti e malattie potrebbe essere migliorata, per esempio salvaguardando la varietà genetica di piante ed animali utilizzati in agricoltura. La dipendenza dell'agricoltura da fonti di energia potenzialmente a rischio potrebbe essere ridotta.